Piattaforma Design a Km Zero
article image
1_06_13
I designer propongono idee, prototipano con gli artigiani, il prodotto è pronto per l’e-commerce. Sarà l’azienda più vicina al cliente finale a produrre on-demand a Km Zero.
Questa l'idea alla base della prima piattaforma per la produzione distribuita sostenibile che valorizza la creatività dei product designer emergenti e favorisce l'innovazione nelle piccole e medie imprese artigiane.

Obiettivi

La piattaforma costituisce un ecosistema che vuole rivoluzionare le filiere manifatturiere realizzando il Design a Km Zero, la prima rete di produzione distribuita in grado di produrre arredamento, accessori e oggettistica on-demand, portando la produzione vicino al cliente.
Fornisce uno strumento chiavi in mano che permette al designer di andare a mercato partendo da una produzione di un pezzo per volta, evitando la ricerca di fornitori e la realizzazione dell’intera filiera distributiva e di vendita senza costi fissi e con margini di ricavo sulle royalties oltre il 300% della media del settore.
E’ il primo strumento che tenta di portare un approccio strutturato alla ricerca e sviluppo per le piccole imprese che non sono dotare di questa funzione o che non l’hanno mai implementata in termini di prassi e metodologia. Avvicinare i progettisti alle aziende ed agli imprenditori del manifatturiero significa anche un mettere a sistema quel modello relazionale all’origine della stagione del grande design italiano.
La piattaforma del Design a Km Zero è anche un sistema di terzismo avanzato che costruisce dinamicamente rapporti e fra imprese, dando agli artigiani la possibilità di accesso a nuovi prodotti e vantaggi di approvvigionamento.

Cambio di Paradigma

Democratizzando lo sviluppo e la distribuzione dei prodotti si supporta la creatività e le piccole imprese, dando inoltre spazio al prodotto iper- personalizzato per le “code lunghe”.

Produzione Distribuita

Smettiamo di far viaggiare le merci e trasferiamo i progetti, mediante una produzione locale e paritaria abbattiamo costi, salviamo l’ambiente e sosteniamo le economie locali.

Sosteniamo Creatività e Artigianato

Sosteniamo le idee dei designer con alte royalties e costruiamo un'opportunità di mercato anche per i piccoli artigiani. Prototipando un’idea, le aziende guadagnano un diritto di royalty sui pezzi venduti e soprattutto sulla vendita di sub- licenze che permettono ad altre aziende del network di diventare produttori dello stesso progetto. Per la prima volta, chi ha sempre e soltanto guadagnato dalla produzione partecipa al valore intellettuale del progetto.

 

 CH 17 Piattaforma Design Km Zero modello di business

 

Funzionalità

 

Matching e peer-review


l Concept Stage è il luogo riservato e sicuro in cui i designer propongono nuove idee di prodotto alle imprese artigiane che possono decidere di “adottarle” e prototiparle, così come l’intera community le revisiona dando consigli utili allo sviluppo.

 

CH 17 Piattaforma Design Km Zero pl01 matching e p2p


Prototipazione

Il Diario di Prototipazione, il Giornale di lavoro, la condivisione di multimedia e file tecnici per sviluppare e prototipare prodotti anche a distanza, sono solo alcuni degli strumenti a disposizione di designer e aziende per collaborare.

 

CH 17 Piattaforma Design Km Zero pl02 ingegnerizzazione diario


Distribuzione e vendita


I prodotti sviluppati da artigiani e designer vengono posizionati su vari canali e-commerce, acquistabili sotto forma di prodotto finiti, parti da assemblare o download del progetto (a seconda della disponibilità e del volere di chi ha dato vita al prodotto).
Si ordinano online e vengono realizzati on-demand, ritirabili e fabbricati presso l’artigiano più vicino al cliente oppure realizzati e spediti direttamente dall’artigiano prototipatore. Possono essere inoltre distribuiti anche da altri e-commerce e negozi tradizionali.

 

CH 17 Piattaforma Design Km Zero pl03 distribuzione

 

 

 

Tecnologia su misura

La piattaforma nasce come servizio per PMI e product designer, ma è possibile attivare progetti e servizi specifici utilizzando la sola tecnologia oppure interagendo con gli utenti del nostro network

Call per designer

Possiamo utilizzare la piattaforma per organizzare call ed eventi per designer, gestendo riservatezza e sistemi di pagamento specifici (vedasi call per Padiglione Società Civile a EXPO 2015)

White Label

È possibile utilizzare la piattaforma “a noleggio” su dominio esterno oppure come servizio, installandola sul server del cliente e con grafica personalizzata.

Progetti ad-hoc

La community di Slowd è un potenziale di competenze produttive e creatività, in espansione continua ed internazionale. Creiamo insieme nuovi progetti di filiera digitale coinvolgendola

 

CH 17 Piattaforma Design Km Zero impatto premi

Impatto

article image

L'impatto prodotto dalla piattaforma lo misuriamo ogni giorno nelle richieste di supporto da parte di amministrazioni pubbliche, enti, fondazioni, reti di imprese, consorzi e distretti che cercano strumenti come il nostro in grado di mettere a sistema le risorse di una filiera specifica, che vorrebbero offrire un supporto strutturale all’innovazione delle imprese o che sono alla ricerca di partner e infrastrutture per la produzione distribuita (per esempio per raggiungere nuovi mercati aggirando limiti doganali e problemi logistici).


Dal 2012 la piattaforma ha reso possibile costruire una rete di oltre 1400 tra imprese manifatturiere, artigiani e designer, rendendo possibili:

1870 collaborazioni attivate fra soggetti,

572 concept design di nuovi prodotti,

79 prototipi di prodotti furniture (e non solo), pronti per il mercato.

 

CH 17 Piattaforma Design Km Zero numbers

Manifesto

article image
22_06_13

Il progetto della piattaforma proviene da una riflesssione profonda sulle dinamiche produttive, cercando di scardinare luoghi comuni sulla difesa delle imprese del "made in" e cercando di andare in profondità sui temi della sostenibilità ambientale, promuovendo di fatto un approccio di manifatrtura distribuita e on-demand. Vai qui per leggere il Manifesto del Design a Km Zero.


Chilometro zero

produzione a chilometro zero significa fare vicino a chi consuma.

non ci sono altre possibile strade che consentano di utilizzare questo concetto.

 

Produzione quando serve dove serve

il bisogno cieco di produrre profitti ha generato un sistema di produzione e distribuzione basato sullo sfruttamento del più debole ed un impatto ambientale del sistema logistico mondiale insostenibile.

bisogna produrre ciò che serve, quando serve e dove serve, sostenendo l’economia locale, le reti di piccoli produttori di qualità, tornando ad avvicinare persone e processi per sostenere la cultura del saper fare.

 

Produrre meglio per produrre meno

la maggior parte dei prodotti di largo consumo sono pensati sulla base di una obsolescenza programmata che ci costringe a ri-acquistare e consumare sempre di più.

è immorale e meschino, umilia la cultura di chi sa fare e sa fare bene.

vogliamo un mondo in cui i prodotti siano pensati per durare, per ridurre gli sprechi legati all’industria del riciclo e ai costi economici ed ambientali di smaltimento.

promuoviamo una cultura del prodotto capace di impiegare tecnologie semplici e materiali sostenibili fin dove è possibile spingersi senza compromettere la dimensione funzionale delle cose.

 

Designed in vs made in

non tutte le produzioni sono realmente tipiche, non tutte le tipicità sono realmente uniche. crediamo sia necessario preservare le differenze, le culture e le peculiarità, difendere l’heritage dell’artigianato, ma abbiamo assistito ad un abuso del MADE IN come vettore promozione commerciale e non valoriale.

non si sviluppa una cultura solo difendendo ciò che so fare, si difende e si rafforza raccontando il modo in cui penso.

DESIGNED IN è un modo per definire qualcosa che nasce dall’incontro di un pensiero e di un patrimonio manuale ed è l’unico vero mezzo capace di essere cultura.

ciò che so fare lo posso insegnare oppure verrà imitato, l’insieme dei processi e delle storie che mi portano a pensare in quel modo, è la mia ricchezza ed è inimitabile.

 

Design è per tutti

la cultura di mercato ha portato il design ad essere percepito come un sistema di prodotti esclusivi, costosi ed “estetici”.

abbiamo perso la cultura del progetto per tutti? sappiamo ancora perchè è nato il design industriale?

forse lo sappiamo, ma una certa industria ha tradito in larga parte una missione di democratizzazione rispetto all’accesso ai beni.

il design deve essere per tutti, gli oggetti “quotidiani” possono essere costruiti in modo semplice ed avere un prezzo giusto, nel rispetto del lavoro di ognuno, cercando di essere alla portata di tutti.

 

Openness e accesso alla cultura

il design è processo e cultura, la cultura è il valore più grande prodotto dall’uomo.

l’accesso alla cultura è un diritto e una necessità.

è giusto riconoscere merito a chi la produce, ma è anche necessario che l’essere ricompensati per aver prodotto cultura non diventi barriera e limite alla circolazione del pensiero.

promuoviamo per questo una cultura del progetto aperta che gestisca l’interazione del designer con le persone, una cultura di condivisione e accesso al sapere, alla tecnica, alla tecnologia.

 

Progetto come playground

progettare è giocare, giocare coi propri strumenti, coi propri materiali, con le proprie idee.

anche i bambini sanno che giocare è più bello e divertente quando lo si fa insieme ad altri.

il design deve diventare una materia più interattiva, i designer devono farsi leader di un processo iterativo in rapporto con i bisogni di ognuno piuttosto che rinchiudersi in un recinto di autorialità fine a se stessa.

dobbiamo promuovere un modo nuovo di progettare, aprire e condividere le idee, intendere il progetto del designer come inizio di una catena, come un gioco collettivo.

aprire i codici e imparare a collaborare: solo così può rinascere un’economia giusta.

 

No confini

il mondo è una comunità, le comunità che si isolano muoiono.

comunicare significa condividere, scambiare, interagire.

i progetti sono vettori: l’incontro di chi pensa con chi produce costituisce un momento di produzione di valore che deve farsi portatore di cultura e viaggiare, oltre i confini, oltre gli stati.

 

Più logica meno logistica

abbiamo la capacità di muovere informazioni e gestiamo reti di comunicazione efficaci il cui uso però non si è ancora dimostrato capace di ridurre la movimentazione dei beni materiali.

bisogna promuovere una cultura di produzione locale, limitando lo spostamento dei materiali e degli oggetti, inquinando meno e sostenendo la piccola-media manifattura.

la produzione locale non è risolutiva e non potrà sopperire alla maggior parte delle nostre necessità, ma è il punto di riferimento per ripensare alla sostenibilità del nostro stile di vita.

 

Sostenibilità retorica

sostenibilità non è solo ecologia, sostenibilità è andare oltre la retorica del prodotto realizzato con materiali ecologico: tutto questo è acquisito, bisogna andare oltre!

sostenibilità non è nulla senza ciascuna delle sue parti: ecologia, etica, lavoro.

la produzione non deve costringere il piccolo a scalare per forza, sovra-dimensionando un sistema che si basa sulla qualità e sull’etica del lavoro, crescere significa sostenersi mettendo un passo dopo l’altro.

il lavoro è anche gratificazione, ma il lavoro deve fondarsi sul rispetto di tutti.

produrre meglio significa pagare e ricompensare ognuno per ciò che fa, in luoghi sani e sicuri, rispettando il tempo necessario ai processi, uscendo dalla logica demenziale della corsa alla produzione e della velocità che non serve.

 

Umanità

il valore delle cose non sta solo nell’aiutarci a risolvere problemi, ma è anche nel saper raccontare storie.

la storia di chi sa fare, del perchè lo fa, del come lo fa, con chi lo fa.

fare è anche donare, mettere se stessi nel proprio lavoro e gli oggetti sono i depositari di questa memoria collettiva.

Portiamo le persone dove si fanno le cose; le cose sono parte di noi perchè simboli condivisi dall’incontro delle due storie di uno stesso oggetto: quella di chi lo ha fatto e quella di chi lo userà per una vita intera.

Parliamone

Troviamo la soluzione giusta, insieme.

Iniziamo
×